Qualche giorno fa un giovane amico mi ha offerto una sottilissima e cattivissima interpretazione dell’invito papale rivolto ai genitori: date ai vostri figli nomi italiani. Il miglior nome a cui avrà pensato il papa, ha commentato quel mio amico, è Otto, nel senso, ovviamente, dell’Otto per mille.

D’altra parte lo aveva capito bene Costantino già millesettecento anni fa, che andare d’accordo con la chiesa crescente poteva garantire il potere. E quel groviglio di interessi e di scambi si è fatto nei secoli sempre più intrecciato: dominio delle coscienze e dominio degli interessi assolutamente materiali, che sulle coscienze finiscono con il prevalere quasi sempre.

E questo è il punto. La grande stagione dell’illuminismo, e poi quei grandi pensatori che ci hanno ben spiegato come la religione sia l’oppio dei popoli, hanno provato a rimettere, sia pure con qualche forzatura, le cose in equilibrio. Ma resta la considerazione che il vivere la fede con onestà razionale, come molti amici credenti mi dimostrano, e non come effetto di un pagano feticismo, dovrebbe far emergere indignazione non solo per le porcherie di Arcore ma anche, e forse persino di più, per il silenzio della gerarchia. Insomma, non si può accusare di omicidio una madre abortista o un ricercatore su una cellula e poi bersi una serata di bunga-bunga.
Giuliano Giuliani
P.S. L'Osservatore romano continua a tacere, mentre il giornale dei vescovi, l'Avvenire, ha sollevato il problema. Meglio che niente.
P.S. L'Osservatore romano continua a tacere, mentre il giornale dei vescovi, l'Avvenire, ha sollevato il problema. Meglio che niente.
1 commento:
più che Costantino fu il Papa di allora che comprese che il potere era più interessante che non la parola di Cristo, e Costantino ebbe la genialità di farsi una canna o un acido per annunciare la visione della croce luminosa durante la battaglia di Saxa Rubra....e da quel momento una mano lava l'altra... e tutte e due lavano il viso. I cristiani dopo essere morti sbranati dalle fiere nei circhi romani ora morivano pure per l'imperatore, mentre le gerarchie tramutavano in un bordello a cielo aperto Roma.
C'è chi militando nelle file della chiesa, ha fatto scelte di campo precise. La teologia della liberazione ha fatto anche armare preti per combattere a fianco dei ceti meno abbienti specialmente in america latina. Don Gallo e altri l'hanno fatta nelle strade di città.
Un 8 per mille amaro per chi si occupa di volontariato e assistenza ai più deboli.
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